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Le membrane per il recupero di materie prime dal mare

Le materie prime, di importanza strategica per l’economia europea e mondiale, sono fondamentali nel settore edile così come in quello agricolo e per i prodotti ad alta tecnologia (es. smartphone, apparecchiature elettromedicali, ecc.), utilizzati nella vita quotidiana e nelle strumentazioni più sofisticate. Il reperimento sostenibile delle materie prime è una preoccupazione crescente nel mondo e in particolare in Europa fortemente dipendente dalle importazioni soprattutto di materie prime “high-tech”.
Un importante contributo alla soluzione di questo problema viene fornito dalla cristallizzazione a membrana, una tecnologia innovativa e a basso consumo energetico che consente di estrarre cristalli di elevata qualità da soluzioni acquose.
In occasione della “Notte dei Ricercatori” verrà illustrato il funzionamento nonché le membrane e i moduli utilizzati nel processo di cristallizzazione a membrana per l’estrazione di vari composti dall’acqua di mare. Nello specifico, verrà mostrata l’estrazione di sali di magnesio, di litio e del più comune sodio. A parte quest’ultimo che, come sale di cloro è ben noto e utilizzato nella vita quotidiana, i composti e le leghe di magnesio e litio hanno proprietà uniche. Infatti, il magnesio è il terzo metallo strutturale più utilizzato (dopo ferro e alluminio) e viene impiegato in materiali e leghe super resistenti e leggere; il litio ha applicazioni in elettronica, medicina, ottica.