Il viaggio di SuperScienceMe prosegue orientando lo sguardo verso la luce della conoscenza.
Per l’edizione 2026, in programma il prossimo 25 settembre, la supereroina della Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici calabrese rafforza il suo fondamentale ruolo di guida esperta. Come una bussola che orienta il cammino, indica la rotta verso i confini del sapere, puntando dritta verso la sua “Stella Polare”: la Scienza.
Nel vasto cielo stellato del progresso umano, la Scienza resta la meta luminosa e indiscussa, quella luce costante che, alla stregua della Stella Polare, è capace di orientare l’intera umanità verso il bene comune.
Perché in un mondo in continua trasformazione, la ricerca scientifica non è solo scoperta, ma è il faro che permette di navigare le complessità del presente e progettare un futuro sostenibile e consapevole.
Per l’ultimo venerdì di settembre, SuperScienceMe si prepara a un grande dispiegamento di forze. Ancora una volta, con il sostegno della Regione Calabria, gli atenei calabresi e il Cnr, in collaborazione con l’Università della Basilicata, si uniscono in una sinergia straordinaria per rafforzare il legame profondo tra scienza e società.
Gli spazi e i laboratori accoglieranno il grande pubblico facendolo partecipare attivamente a esperimenti, dimostrazioni, attività ludico-educative e incontri con chi la ricerca la fa ogni giorno.
Apertura, inclusione e condivisione restano i pilastri dell’impresa di SuperScienceMe che invita tutti a guardare in alto, verso la luce della conoscenza, per scoprire quanto la scienza sia la bussola per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e luminosi.