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Università della Calabria
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Raccontare. Tracciare. Rimediare. Le immagini della catastrofe in Calabria – Partecipa anche tu

In che modo le immagini ci aiutano a comprendere le catastrofi naturali che ci colpiscono?

“Raccontare. Tracciare. Rimediare. Le immagini della catastrofe in Calabria” è una mostra interdisciplinare che raccoglie e mette in dialogo diverse forme dell’immagine attraverso cui è stata rappresentata la catastrofe naturale nella nostra regione. La Calabria, infatti, è storicamente un territorio ad alta vulnerabilità, profondamente segnato da eventi sismici — come il devastante terremoto del 1783 o quello di Reggio e Messina del 1908 — ma anche da frane, alluvioni e fenomeni idrogeologici che, nel tempo, hanno costantemente ridisegnato il paesaggio naturale e quello umano.

La mostra si propone di esplorare e raccontare la molteplicità delle immagini della catastrofe: fotografie, mappe, disegni si intrecciano per mostrare come il disastro venga rappresentato, registrato e reinterpretato. Al centro del percorso espositivo c’è una domanda cruciale: come cambia la rappresentazione della catastrofe al mutare dei media? E ancora: quale ruolo hanno queste immagini nel costruire una memoria collettiva, nel generare consapevolezza ecologica e nel dare forma a un possibile rimedio anche solo simbolico?

Attraverso questo intreccio di sguardi e linguaggi, “Raccontare. Tracciare. Rimediare.” non si limita a documentare la catastrofe, ma invita il pubblico a riflettere su come la cultura visuale possa contribuire a riconfigurare il nostro rapporto con la natura e il territorio. E’ un’attività organizzata nell’ambito del progetto PRIN “CAOS”.

L’attività si articola in due momenti:

– Visita guidata alla mostra (ore 10:00–11:00): un percorso pensato per stimolare riflessioni sul modo in cui le immagini raccontano eventi traumatici collettivi, attraverso fotografie, disegni, documenti e narrazioni multimediali.
– Laboratorio creativo (ore 11:00–13:00): al termine della visita, i partecipanti saranno invitati a esprimere la propria esperienza attraverso la realizzazione di una fanzine. Con carta, pennarelli, immagini e vari materiali, ogni gruppo darà vita a un piccolo racconto visivo, capace di restituire le emozioni, i pensieri e gli interrogativi suscitati dal percorso espositivo.

Il laboratorio vuole offrire ai ragazzi e alle ragazze un linguaggio alternativo per rielaborare in modo personale e condiviso il tema della catastrofe e della memoria, tra immagini, parole e segni tracciati con le proprie mani.

a cura di: Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - DISPeS
  • codiceCLIMA04
  • luogoBiblioteche di Ateneo
    Università della Calabria
  • destinatariStudenti della scuola secondaria di I grado, Studenti della scuola secondaria di II grado
  • catalogo
    eventi