Ti è mai capitato di fare una domanda a una chatbox come ChatGPT e pensare: “Ehi, questa risposta sembra un po’ di parte…”? Se sì, potresti aver incontrato un bias algoritmico un pregiudizio nascosto nel modo in cui alcuni sistemi digitali elaborano informazioni. Non sempre ce ne accorgiamo, ma spesso gli algoritmi si basano su dati del passato che contengono stereotipi o disuguaglianze. E così, senza volerlo, possono finire per discriminare, dando risposte ingiuste o sbilanciate.
Questo progetto nasce proprio per aiutare le nuove generazioni a capire cosa succede dietro le quinte dell’intelligenza artificiale che usano ogni giorno. Scopriremo insieme come i dati personali presenti nei curriculum digitali, nei social, nelle ricerche online possono influenzare le scelte di un algoritmo. Lo faremo in modo coinvolgente e accessibile, attraverso un quiz narrativo e interattivo, con l’obiettivo di contribuire a sviluppare pensiero critico e diventare cittadini digitali più consapevoli.
In un mondo sempre più automatizzato, in cui l’intelligenza artificiale decide chi viene selezionato, chi ottiene un servizio o chi resta fuori, è fondamentale saper riconoscere i meccanismi che regolano queste decisioni. Rifletteremo insieme sull’importanza di avere regole chiare e trasparenti, come quelle previste dal nuovo Regolamento europeo sull’IA (IACT), per garantire che la tecnologia sia al servizio delle persone e non il contrario.
Perché imparare a usare l’IA con consapevolezza non significa rinunciare alla tecnologia, ma scegliere di farne parte da protagonisti, non da spettatori.
- codiceOPEN57
- luogoCubo 4C, Stand CUniversità della Calabria
- destinatariStudenti della scuola secondaria di I grado, Studenti della scuola secondaria di II grado, Altri/e visitatori/trici
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